Dell Studio 1555 Review

Dopo la (per nulla dolorosa) cessione del MacBook Pro ho iniziato a “guardarmi intorno” per scegliere un notebook adatto alle mie esigenze che non fosse troppo costoso e che soprattutto avesse un maggiore rapporto qualita’/prezzo (termine sconosciuto ad Apple, e venendo proprio da un prodotto Apple sapevo che questa ricerca non sarebbe certo stata difficoltosa). Incuriosito dai consigli di conoscenti reali (Vincenzo se ci sei batti un colpo) e virtuali (grazie a Paperino, Dovella e EnricoG.) ho subito pensato ad un azienda leader nel mercato PC: Dell.

Ed e’ stato cosi’ che, fra l’offerta di Dell mi hanno subito intrigato il prezzo e le caratteristiche del nuovo Dell Studio 15 (terza revision, denominata 1555). Visto che Dovella e alcuni ragazzi di HWupgrade mi hanno chiesto con insistenza la recensione, vi propongo una mini-review fotografica di questo gioiellino di Dell, dopo la pausa…

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Ubuntu 9.04 è qui: tempi di boot eccellenti

Eccomi di ritorno dopo la fine dei sempre stracciamaroni piacevoli esami di sessione (soddisfacente 30 in Sicurezza dei sistemi in rete, mi compiaccio). Come tutti gli anni è arrivato Aprile e come tutti gli Aprili è uscita la nuova Ubuntu x.04 che quest’anno è proprio (sarà forse perchè siamo nel 2009? XD) la 9.04..

Matt Cutts ci mostra nel suo blog i tempi d’avvio della nuova Ubuntu 9.04 su un disco SSD, nello specifico il performante Intel X25-E Extreme con memoria di tipo SLC. Giudicate voi stessi guardando il video.

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Su questo Thinkpad, Ubuntu 9.04 esegue il boot completo in 22,5 secondi, in 17,5 secondi se escludiamo dal conteggio il tempo necessario all’avvio del BIOS. Questi risultati l’avvicinano enormemente ai tempi di boot di Windows 7 su SSD e questo video in particolare sembra decretare addirittura una vittoria di Ubuntu per una manciata di secondi. Ovviamente per quanto riguarda quest’ultimo video non ci è concesso di sapere ne le caratteristiche hardware, ne la configurazione delle macchine di test quindi non è possibile definirlo completamente attendibile, tuttavia si può certamente affermare che gli sforzi fatti per ridurre i tempi di boot hanno dato i loro frutti..

Il vostro fedelissimo

Windows 7 build 7068 all’orizzonte?

AGGIORNAMENTO: Si tratta effettivamente della build 7068.

Dal blog di uno sviluppatore giapponese giunge questo screenshot catturato dalla presunta nuova build di Windows 7, la 7068. C’è aria di leak all’orizzonte ma potrebbe anche trattarsi di una bufala, meglio essere cauti.

Nello screen si intravedono 2 nuovi gadgets, uno raffigurante un mini-monitor che visualizza l’utilizzo di CPU e RAM, l’altro raffigurante una batteria con percentuale di carico annessa. Non essendo utente Vista non so se questi gadget siano totalmente nuovi o se invece fossero già disponibili come download extra ai tempi di Vista (Vista odora già di vecchio), fatto sta che vederli installati di default non mi dispiace. La batteria visualizzata con quello stile assomiglia molto ad un’altra che ho già visto.

Ma è la batteria di KDE 4. Certo, ovviamente quella che si vede nello screenshot di Windows 7 ha più stile, è più pacata senza quell’orribile saetta che attraversa la versione KDE 4. Attendo fiducioso la nuova build, nel frattempo la 7057 non va affatto male :)

Il vostro fedelissimo.

World of World of Warcraft

Proporrei di fare un minuto di silenzio per celebrare la genialità di questo video XD

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Adesso si che l’apoteosi NERD è raggiunta :D

Dell Adamo? NO GRAZIE, ho smesso!

Qualcuno mi spiega perchè una persona sana di mente dovrebbe spendere 1.899 € per una pseudo-copia del MacBook Pro MacBook Air di Apple (attendo l’arrivo di dovella o qualche altro fanboy a sparare la cazzata che “era arrivata prima Dell, lo giuro”).

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La ragione di questo prezzo esorbitande potrebbe risiedere nel disco SSD da 128 giga? non mi sembra che sia un motivo che da solo valga l’acquisto del portatile. Confrontando le caratteristiche hardware poi, Dell dovrebbe spiegarmi perchè mai una persona sana non dovrebbe scegliere il MacBook Pro MacBook Air, considerando anche l’impietoso confronto Leopard/Windows Vista e il fattore mercato dell’usato che ancora una volta fa pendere la bilancia verso il notebook di Apple. Non parlando poi del gusto estetico (pur mostrandosi accattivante esteticamente, Adamo non regge il confronto con l’estetica del MacBook Pro MacBook Air).

Dell a mio parere ha fatto la cazzata (grave) di entrare nel territorio di Apple, e ne uscirà certamente con le ossa rotte. Mi spiace Dell, stavolta potrebbe essere un grosso FAIL.

Il vostro fedelissimo.

“The Benchmark” part 2: Minefield alla riscossa

Nel tentativo di inserire anche Minefield (Firefox versione unstable) e Chromium (build di Chrome per Mac) nel confronto ho aggiornato i risultati del test SunSpider. Purtroppo l’ultima build di Chrome compilata sul Mac non vuole saperne di risolvere indirizzi, e in ogni caso non mi sembra un confronto equo. Quindi ho aggiornato il confronto inserendo solo Minefield che mostra risultati interessanti:

Ricordo che i valori utilizzati sono valori di Mediana, ottenuti cioè dividendo a metà il range complessivo di valori risultanti per ogni browser (le oscillazioni sono comunque minime). Ogni test è stato fatto runnare complessivamente per 5 volte sulla stessa piattaforma precedente (MacBook Pro “Unibody”). Minefield ottiene un risultato più che buono e si avvicina di molto a Safari 4 Beta, segno che anche Mozilla sta lavorando in questa direzione. Probabilmente quando avremo sottomano le versioni stabili di Safari 4 e Firefox 3.2 le differenze fra Nitro e Gecko (i rispettivi motori) dovrebbero assottigliarsi.

Svelate le prestazioni di Safari 4 Beta: “The Benchmark”

Oggi non avendo nulla da fare (bugia) mi sono cimentato nell’esecuzione di alcuni test per browser web come ad esempio il SunSpider Javascript Benchmark promosso dal team di WebKit per misurare le prestazioni dei browser nell’esecuzione di un set di funzioni JavaScript. In più, per considerare anche l’aderenza di tali browser agli standard promossi dal W3C, li ho testati sul famoso test Acid3 di Ian Hickson.

La macchina di test è il MacBook Pro “Unibody”, con processore Core 2 Duo a 2,4 Ghz di frequenza e 2 GByte di RAM a 1066 Mhz. Il sistema operativo è ovviamente Mac OS X “Leopard” versione 10.5.6 con gli ultimi aggiornamenti di sicurezza. Tutti i test sono stati effettuati a macchina “fresca di riavvio” per non compromettere in nessun modo le prestazioni dei vari browser. Si ringraziano inoltre i colleghi dell’Università di Modena e Reggio Emilia per il “supporto” e gli interessanti sputi spunti offerti durante l’esecuzione dei test.

L’intento dei test è misurare le prestazioni del nuovo Safari 4 Beta comparandole con quelle degli altri browser web per Mac: Mozilla Firefox 3.06, Opera 9.63 e Camino 1.6 hanno preso parte all’agguerrita sfida. In poche parole la domanda è: Apple ha raccontato panzane affermando che Safari 4 è fino a 4 volte più veloce di Firefox nell’esecuzione di codice JavaScript? Verifichiamolo.

Il primo test che i concorrenti hanno affrontato è il già citato SunSpider Javascript Benchmark, e dopo lunghi run di circa 2 minuti ciascuno posso svelarvi i risultati:

Il test è impietoso e mostra chiaramente come Safari 4 affossi gli altri browser sulla velocità pura. Safari 4 impiega complessivamente 856.2 msec per completare il test, che paragonati ai 3386.6 msec di Firefox mi portano a concludere che Safari è (quasi) 4 volte più veloce di Firefox nell’esecuzione di codice JavaScript, 7,5 volte più veloce di Opera e ben 14 volte più veloce di Camino, quest’ultimo abbastanza blasonato fra gli Apple-user. Occorre precisare però che stiamo paragonando un browser in “Beta” con altri 3 browser che vengono attualmente dichiarati stabili. A dispetto di queste ultime considerazioni però possiamo affermare che quella di Apple non è stata pura propaganda, ma si è basata su dati effettivi.

Veniamo ora a quello che secondo me è l’orgoglio di Safari 4 Beta (e in generale di tutti i motori JavaScript derivati da WebKit) ovvero l’attinenza agli standard proposti dal test Acid3. Questo test è stato molto discusso in passato, i detrattori del test affermano infatti che esso sia poco “reale” basandosi su implementazioni di standard che non hanno ancora trovato un effettivo riscontro sul Web. Credibile o no, il test Acid3 viene preso spesso in considerazione per valutare la bontà di un Browser e ho ritenuto interessante valutare le capacità dei nostri concorrenti di superarlo. Il test Acid3 fornisce un punteggio che va da 1 a 100 ed è una sorta di “voto” o grado di compatibilità che viene assegnato al browser. Passiamo ai risultati:

Anche in questo caso Safari 4 Beta stupisce, ottenendo un punteggio di 100/100 (ovvero score perfetto) al test Acid3, che significa piena compatibilità con gli standard promossi dal Web Standards Project. Punteggio relativamente mediocre per Firefox 3.06 che ottiene “solo” 71/100, meglio Opera con il suo 85/100 e malissimo Camino che si affossa su un 52/100 e addirittura fallisce miseramente la parte preliminare del test. Questo test è un’ulteriore conferma del fatto che la relativa popolarità di Camino è dovuta esclusivamente all’interfaccia Cocoa nativa che lo salva dal totale oblio, non tanto per il punteggio mediocre del test Acid3 quanto per le prestazioni inspiegabilmente deludenti del motore JavaScript. Ricordo a tutti per completezza che il punteggio di Internet Explorer 8 RC su questo test è di 20/100. Ogni ulteriore commento è superfluo, sicuramente MS riuscirà a migliorare qualcosa nelle future versioni di IE (la speranza è sempre l’ultima a morire).

Sperando abbiate gradito il benchmark e i risultati, la conclusione a cui sono arrivato è che Safari 4 è attualmente uno dei migliori browser in circolazione se non il migliore assoluto in termini di velocità e aderenza agli standard. Rimangono da valutare usabilità e sicurezza, ma per queste due componenti altrettanto importanti (e su cui è difficile effettuare benchmark) valuteremo sicuramente altre fattori, come ad esempio il numero di vulnerabilità di Safari 4 che verranno certamente scoperte nei prossimi mesi XD

Il vostro fedelissimo.

Safari 4 Beta finalmente disponibile!

Apple ha appena rilasciato la Beta di Safari 4. Grazie al nuovo motore Javascript “Nitro” la neonata versione del browser di Cupertino promette di essere fino a 30 volte più veloce di Internet Explorer 7 nell’esecuzione del codice JavaScript, e fino a 4 volte più veloce di Firefox. Scaricatelo qui e via al testing..

Comic of the week: Android vs iPhone

 ..si continua con la guerra fra Android e iPhone :D (finiti gli esami prometto che posterò qualche articolo serio)

Notizia sconvolgente in arrivo

Nessuna guerra o epidemia, semplicemente una notizia che riguarda il sottoscritto, una decisione che forse stupirà qualcuno ma che deriva da motivazioni concrete. :)

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